LO SQUILIBRIO POLITICO ITALIANO: UNA CRISI MORALE

Da sempre la nostra generazione sente parlare di crisi che sconvolgono il nostro paese. Per i più grandi iniziò con una crisi istituzionale 'Mani Pulite', per poi passare ad un’infinita crisi governativa con più di 11 governi dal 2008. Dall’adesione all'euro al 2011 fino al post pandemia non credo che l’origine del problema sia un fattore estraneo o strutturale; dagli anni 90 ad oggi stiamo vivendo una crisi morale.

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L’UNIVERSITÀ IN INGHILTERRA: UN ALTRO MONDO

Come recita il titolo di un tragicomico film di Sandro Veronesi: ‘l’Italia non è un paese per giovani’. Nel 2021 la Corte dei Conti ha sottolineato come dal 2013 ad oggi ci sia stato un aumento di quasi il 42% di trasferimenti per lavoro e quasi tre cittadini su quattro fra questi hanno meno di 25 anni. La conclusione è inevitabile: siamo afflitti da una pericolosa ‘fuga di cervelli’. Migliaia di ragazzi lasciano il paese per andare a cercare un futuro più prosperoso all’estero.

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LE NUOVE BORGATE MILANESI NELLA GLOBALIZZAZIONE

Via Carlo Dolci è una via Milanese che si trova all’inizio di una delle zone più conosciute della metropoli, San Siro. Ricordiamo come Pier Paolo Pasolini descriveva le borgate popolari e periferiche romane; Ecco, la zona San Siro è l’immagine perfetta delle nuove borgate della globalizzazione. Le periferie non sono più vissute esclusivamente da proletari Italiani, dagli anni '90 in poi: nuovi gruppi meno abbienti si sono concentrati e hanno via via occupato la zona. Due riflessioni sociologiche vanno a mio avviso condotte: la prima analizza l’esclusione sociale di questi nuovi gruppi; la seconda, la magnifica coesistenza di culture diverse.

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LA PERDUTA TRADIZIONE ARCHITETTONICA DI MILANO, DAL PAVÈ AI GRATTACIELI

La città di Milano dal punto di vista architettonico è una fusione di diversi stili, dal celtico a quello contemporaneo. La capitale economica del paese dal dopoguerra in poi ha subito una vera e proprio trasformazione per quanto riguarda la sua forma, una forma che possiamo giudicare ormai stonata e disordinata. Guardando la zona chiamata 'Magenta' possiamo osservare abitazioni molto simili, colori caldi, costruzioni e disegni omogenei. La forma della città appare perfetta ed è l’immagine della sua storia architettonica, anche perché venne risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

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