Russia e Ucraina: un Popolo Unico per Putin

Russia e Ucraina: un Popolo Unico per Putin

Durante un conflitto le motivazioni di guerra non sono sempre limpide ed esplicite. Questo non perché non ce ne sono ma  perché i pensieri delle persone tendono a focalizzarsi sulle conseguenze belliche e il valore etico del conflitto umano. In questo articolo esploreremo proprio le cause storiche del conflitto che sta allarmando tutto il mondo Occidentale.

A cura di Gloria Alite

Dal 1991, con la caduta dell’URSS, l’Ucraina si trova in una posizione intermedia tra l’Unione Europea e la Russia. Questo è dovuto anche alla suddivisione regionale; occidentale e orientale. In quest’ultima, infatti, un’alta percentuale della popolazione parla la lingua russa. 

Per capire la situazione attuale bisogna fare un passo indietro e andare novembre 2013 a Maidan, la piazza centrale di Kiev, dove iniziarono le manifestazioni per spingere il presidente di allora a firmare un accordo commerciale tra Ucraina e UE.

Facciamo un altro passo indietro e spostiamoci nel 2004 durante la rivoluzione arancione, che vide come protagonista le elezioni presidenziali.
In Ucraina si scontrarono due candidati: Viktor Yanukovyč e Viktor Juščenko.
Yanukovyč era a capo del governo ucraino dal 1991, e nel 2004 per poter vincere le elezioni il suo partito ricorre a brogli, denunciati però dalla controparte.  

I sostenitori di Juščenko scesero in piazza in una protesta pacifica nel segno di una ribellione democratica, in un certo senso per riaffermare l’indipendenza dalla Russia. 

Alle proteste venne in aiuto l’Unione Europea

Tornando nel 2014, dove il presidente di allora Viktor Yanukovich sotto pressione dal Cremlino si rifiutò di firmare l’accordo tra UE e Ucraina, capiamo perché la preoccupazione del Cremlino era l’avvicinamento dell’Ucraina all’Unione Europea.
La manifestazione a Maidan proseguì dal 21 novembre 2013 al 22 febbraio 2014, fino a quando Yanukovich scappò in Russia

Quindi il 2014 fu un anno determinante per l’Ucraina, con l’annessione da parte della Russia della penisola ucraina della Crimea.

Lo stesso anno ha visto i separatisti filorussi scontrarsi con l’esercito ucraino nella regione orientale del Donbass. I separatisti presero il controllo di parti del territorio, dichiarandosi indipendenti con il nome di Repubblica Popolare di Lugansk e Repubblica Popolare di Donetsk
In questi anni l’Ucraina si è allontanata sempre di più da Mosca.
Perciò Putin vede in un paese libero e democratico, dove la lingua russa è parlata da una buona parte della popolazione, una minaccia; perché per lui l’Ucraina non esiste, ha sempre fatto parte della Russia. Definendolo proprio in questi giorni “un popolo unico”.
Per questo motivo l’invasione viene da lui giustificata con ragioni di “peacekeeping”, per riprendersi un pezzo di territorio che definisce suo.

Movimento Giovani

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