LA POLITICA IN UN’APP

LA POLITICA IN UN’APP

A cura di Lucrezia Bastagli Ferrari

Negli ultimi anni vengono alla luce sempre più piattaforme con l’obiettivo di venire in aiuto agli elettori giovani e di coinvolgerli nella vita politica. Con l’avvento delle elezioni in Francia i ventenni Grégoire Cazcarra e Francois Mari hanno fondato Elyze, un nuovo metodo di comunicazione estremamente moderno per indirizzare i giovani nelle loro scelte politiche. 

La piattaforma replica il layout della famosissima app Tinder. Quelli che sull’app di dating sono i potenziali partner vengono rimpiazzati con idee di riforme dei candidati. Queste riforme vengono mostrate alla cieca, senza un partito direttamente affiliato, affinché l’utilizzatore non scarti una opinione solamente perché collegata ad un determinato personaggio. Dopo un numero di swipes (50), l’app ti consiglia chi votare in base alle opinioni che hai espresso. 

Da una parte questa applicazione tenta di risolvere un conseguente problema in tutta Europa: l’astensionismo dilagante, soprattutto dei più giovani, riuscendo ad indirizzarli nel loro diritto e dovere cittadino. Dall’altra è difficile credere che dopo un paio di swipes un individuo si possa costituire una reale opinione politica. Elyze rappresenta uno strumento facilmente utilizzabile e alla portata di tutti quanto, sfortunatamente, altrettanto manipolabile e difficilmente attendibile. Gli stessi creatori dei contenuti sono influenzati dalla loro stessa bolla informativa (ad esempio, la stessa riforma formulata diversamente può cambiare drasticamente l’adesione dei partecipanti all’esperimento).

In conclusione è sempre bene ricordarsi che tutti questi strumenti restano strumenti e se utilizzati singolarmente possono avere conseguenze deleterie, d’altro canto, uno strumento del genere può essere particolarmente utile per avere una prima opinione e iniziarsi nel mondo della politica.

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