J’ACCUSE LA VERGOGNA MORALE DEI NOSTRI RAPPRESENTANTI, POVERA ITALIA!

J’ACCUSE LA VERGOGNA MORALE DEI NOSTRI RAPPRESENTANTI, POVERA ITALIA!

A cura di Nicola Reza Marsico

J’accuse! Io accuso, accuso i nostri rappresentanti di aver dato immagine al peggior teatro tragicomico della storia del nostro paese. Dalle manie di protagonismo del Movimento Cinque Stelle all’ipocrisia del centro destra, nessun membro del senato ha saputo fare il proprio lavoro: rappresentare e fare l’interesse dei cittadini. Cosa dobbiamo trarre da quest’esperienza? A quale conclusione dobbiamo giungere?

Mario Draghi
Mario Draghi, oggi ha presentato le sue dimissioni al Presidente della Repubblica

Altro che crisi morale…

Qualche tempo fa affermavo che la nostra politica soffriva di una forte crisi morale: mi sbagliavo, il parlamento non ha né una base etica e né un’identità valoriale rispettabile. Ieri abbiamo perso una persona che non ci meritavamo sin dall’inizio: Mario Draghi. Il nostro Presidente del Consiglio in poco tempo ci ha dato speranza, credibilità internazionale, onore e ha rappresentato quello che non vedevamo da tempo: la competenza. Nonostante Draghi non avesse il desiderio personale di diventare il nostro presidente, l’ex presidente della BCE ha accettato la proposta di Mattarella e noi non abbiamo saputo cogliere quest’opportunità unica per il nostro paese.

L’esperienza di ieri può essere qualificabile in un solo modo, siamo stati vittima di una vergogna morale basata sull’irresponsabilità. La Lega e Forza Italia che si presentavano come garanti del governo qualche tempo fa hanno dimostrato di essere dei maestri della retorica senza aver nessun tipo di coerenza morale, di contenuto politico e credibilità. La loro astensione e il mancato applauso della Lega sono elementi chiave per capire che il loro unico obiettivo era quello di avere un alibi e un argomento per la prossima campagna elettorale: “mai con i Cinque Stelle”, “scelgano gli italiani”. Spero vivamente che alle prossime elezioni gli elettori non dimentichino quest’ipocrisia populista, questo affarismo, frutto di una retorica becera.

La sterile politica italiana

La loro astensione e il mancato applauso della Lega sono elementi chiave per capire che il loro unico obiettivo era quello di avere un alibi e un argomento per la prossima campagna elettorale: “Mai con i Cinque Stelle”

I veri perdenti: noi, gli elettori

I veri perdenti come al solito sono gli elettori che non solo hanno perso un miracolo (Mario Draghi presidente) ma si ritrovano senza un governo con una situazione politica internazionale disastrata, un’inflazione alle stelle, il PNRR da realizzare, gli investimenti post-Covid e altri disagi non indifferenti. Tutto questo a causa di una mania di protagonismo di Conte che non si sentiva più ascoltato, il desiderio elettorale del centro-destra e l’assenza di comprensione di qual è l’obiettivo chiave dei parlamentari: rappresentare e fare l’interesse dei cittadini.

La fatidica seduta parlamentare di ieri sera, mercoledì 20 luglio

Siamo noi i veri perdenti e i partiti che richiedono il voto anticipato perché non vedono la legittimità del parlamento dovrebbero rileggersi le norme costituzionali ma soprattutto formarsi eticamente per poter sviluppare un senso civico, morale e di responsabilità. Povera Italia, l’ennesima dimostrazione di ignoranza politica, sociale e morale. Ricordiamoci di quest’esperienza per il futuro, la cosa pubblica non deve più essere un gioco retorico o un’immagine umana individualista.

Movimento Giovani

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