ADDIO DE MITA, ADDIO PRIMA REPUBBLICA

ADDIO DE MITA, ADDIO PRIMA REPUBBLICA

A cura di Antonio Simondi

“Un tipico intellettuale della Magna Grecia”, così l’imprenditore Gianni Agnelli definì durante una puntata del programma televisivo Mixer, il politico Ciriaco de Mita. Quella “Magna Grecia” da cui de Mita veniva, ovvero dalla Campania, dove partì la sua storia politica, vissuta soprattutto durante la Prima Repubblica, l’epoca dei nostri nonni e genitori, iniziata nel 1946 con la vittoria al Referendum della Repubblica e finita con Tangentopoli. Un lungo periodo di luci e ombre ma che ha lasciato un vuoto incolmabile rappresentato anche da Ciriaco.

Ciriaco de Mita
Ciriaco de Mita

La sua storia

De Mita nacque nel 1928 a Nusco, caratteristico paese in Provincia di Avellino, proveniente da una famiglia di umili origini; il padre era sarto e la madre casalinga, ebbe da giovane un educazione religiosa e antifascista. Entrò nella Democrazia Cristiana nel 1953 dove con la nomina di Arnaldo Forlani nel 1969 alla guida della DC, fu eletto vicesegretario di partito (carica che ricoprì fino al 1973). Ebbe diversi incarichi ministeriali: fu Ministro dell’Industria, del commercio e dell’artigianato, Ministro del commercio con l’estero e Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno.

Ciriaco de Mita

Nel 1982 Ciriaco de Mita venne eletto Segretario nazionale della DC, ruolo ricoperto fino al 1989 durante il quale fu avversario politico del leader del PSI Bettino Craxi e in aperto conflitto all’interno della stessa DC con Andreotti e Forlani. Nell’aprile del 1988, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga gli affidò l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri e si trovò a gestire un governo formato da democristiani, socialisti, socialdemocratici, repubblicani e liberali. Nel 1994, con la fine della DC aderì al Partito Popolare Italiano con cui venne eletto nel 1999 deputato al Parlamento Europeo e infine dal 2014 sindaco della sua Nusco.

Una politica vicina alle persone

Con la scomparsa di de Mita ci lascia un politico che apparteneva a una politica semplice e vicina alle persone, una politica con lo sguardo volto ai problemi economici, sociali e al futuro di noi giovani. Concludo questo articolo con un’opinione personale, legata ad un tema che scrissi qualche anno fa al liceo. Al tempo basai l’elaborato su una fotografia di una madre con due figli, poi emigrati in America. Da quella foto raccontai la storia di una piccola famiglia che partì da un paesello in Campania per approdare, dopo un lungo viaggio, negli Stati Uniti. Uno dei due figli studiò moltissimo e divenne professore universitario. Ecco, mi piace pensare a Ciriaco de Mita come qualcuno che partì dal piccolo paese di Nusco per giungere a Roma e scrivere un’importante pagina della storia italiana; insomma, un “tipico intellettuale della Magna Grecia“.

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